domenica 30 novembre 2014

Star Wars: Il Risveglio della Forza

E niente... è uscito il Trailer e ce lo si guarda


Si ok, è uscito l'altro ieri ma sono uscito dallo stato di meditazione solo oggi.

Io non so bene descrivere la mia impressione; potrei scrivere per dieci ore su sta cosa.

Guerre Stellari è una trilogia nata nel lontano 1977 e ha fatto sognare milioni di persone/nerd dal cuore d'oro e la spada laser; una quasi semplice storia in salsa fantascientifica che racconta il bene e il male ma che, diciamocelo, ha scombussolato non poco il mondo del cinema.

Una Nuova Speranza, L'Impero Colpisce Ancora, Il Ritorno Dello Jedi sono quei film che, se sei appassionato, ti rimangono scolpiti nella memoria per sempre.

Il tempo passa, Guerre Stellari diventa un universo (cinematografico) vero e proprio, magari qualcuno non li ha mai visti ma è IMPOSSIBILE che non abbia nemmeno sentito nominare dei termini come "spada laser" "la Forza"e compagnia bella.
Quindi, dicevo, il tempo passa, la tennnnologia migliora e via dunque alla realizzazione di ben tre prequel della good old trilogia anni '70.

La Vendetta Dei Sith, ultimo tassello di questa stupenda storia, fu distribuito nel 2005 e tu, affezionerrimo di questa saga, hai pensando: " Con 6 film, con una linearità (tutto sommato) decente, si conclude una delle saghe cinematografiche più importanti del cinema".

Dieci anni dopo questa mia frase, ecco che esce Star Wars VII: Il Risveglio Della Forza.

Non so ancora se andrò a vederlo, ma una cosa è sicura: qualcuno (leggasi J.J.Abrams) ha un grossissimo fardello da portare, i fallimenti non saranno accettati (almeno da parte Nostra).


Usa la Forza J.J.!

giovedì 6 novembre 2014

Consigli per il Cinema: I Guardiani Della Galassia




Titolo originale: Guardians Of The Galaxy
Paese: USA 
Anno: 2013
Regia: James Gunn
Cast: Chriss Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Josh Brolin 
Genere: Azione spaziale fumettosa



Ed eccoci qua! Dopo il tanto tempo passato dall'ultimo post, posso confermare che, haimè, non riesco purtoppamente a scrivere in maniera costante su questo blog, nonostante la passione per il cinema e per le correzioni delle bozze.

Ma cancio alle bande e, senza spoiler alcuno, tuffiamoci in questo nuovo film Made In Marvel e vediamo subito cosa si può dire a riguardo.

Tu entri nel cinema e non sai una beneamata fava di chi siano questi personaggi, ma ringrazi molto uno dei tuoi blog preferiti che ti fa un gran bel riassunto su sti guardiani qui; d'altro canto, in cuor tuo sai che forse, e dici forse, questa tua ignoranza è un bene, poichè non sei influenzato dalla tua conoscenza fumettara e puoi dunque goderti la pellicola senza arricciare troppo il naso per presunte incongruenze cartacee.

E quando esci, come puoi riassumere la cosa? Sicuramente puoi confermare che hai in testa un qualcosa di "nuovo ma già visto": in questa pellicola ritrovi quel genere goliardico in cui non ci prende quasi mai sul serio, con tanta azione ma che sa quando è il momento di fare le meenchiate e quando dar spazio a quelle cose che capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi, emozioni. Nel senso che, per fortuna, ogni gag o battuta a dir si voglia sembra fatta proprio ad hoc e non messa lì a caso "per far ridere" (come la storia ci ha insegnato con altre pellicole) ma per "far divertire, e scusate se è poco.

Non ci sono state interruzioni del ritmo della trama e le risate spontanee ne vengono fuori tante!

Per chi ha inoltre l'occhio lungo par mio, sarà felicissimo di notare tantissimi collegamenti del mondo Marvel, non solo quelli già visti sul grande schermo (scena del Collezionista per intenderci).


Un Procione parlante che spacca tutto ma ha un cuore d'oro!
Quindi, che dire di più? Guardiani Della Galassia è un film vincente, sotto molti punti di vista; un film che sa quando dover usare certi toni e quando lasciarsi andare in battute, gag e situazioni pazzesche. Ottima prova di Chris Pratt e di tutto il cast del film, il quale, insieme al regista ovviamente, è riuscito a fare un successone basandosi su un gruppo di personaggi di fantasia totalmente strampalati e piuttosto anonimi, rispetto ad altri nomi come Iron Man, Thor e compagnia bella.

Avenger CHI?

Voto: 8

PS: la scena post titoli di coda è il massimo del massimo, peccato fossi l'unico in sala ad averla colta.

venerdì 3 ottobre 2014

I 10 film che hanno segnato la tua infanzia (2° parte)

Dopo il grandissimo successo (#credici) della prima parte della listona, ritorno con molta calma, e riprendo da dove eravamo rimasti!


5) The Mask (1994)

Sssssspumeggianteeee!!! Non poteva mancare The Mask, con quel mattacchione di Jim Carrey nei panni dell'improbabile eroe Stanley Ipkiss. Tratto dall'omonimo personaggio fumettaro, ho un piacevolissimo ricordo di questo film, spassono e coloratissimo, con personaggi strampalati e scene assurde. Una commedia leggera e divertente, pieno di riferimenti ad altri film, divenuta un successo mondiale.


E ringrazio per aver visto quella φiga di Cameron Diaz nel fiore degli anni


4) Ghostbusters (1984)



Parapappara, GHOSTBUSTERS!

Beh, potrei anche non aggiungere altro, la storia di questo film la sanno anche i muri... Il carattere goliardico, l' "ignorante" recitazione di Murray e Aykroyd e l'idea di tizi che acchiappano fantasmi ti fanno portare nel cuoricino da bambino questa pellicola. E se poi ti tirano fuori anche un cartone animato preso da un film del genere, sei ancora più felice.


The Real Ghostbuster: un none del cavolo, pare per questioni burocratiche.

3) Titanic (1997)



Una delle pellicole più famose della storia, vincitrice di ben 11 premi Oscar e forse il trampolino di lancio della carriera di Leonardo DiCaprio. Sono convinto, a onor del vero, che questo film abbia lasciato un segno nella mia infanzia in modo leggermente più "passivo" rispetto ad altri. Insomma, era veramente sulla bocca di tutti e anche in televisione nel parlavano; mi ricordo che anche nei documentari di storia, quando si trattava della famosa nave costruita nei primo decennio del '900, venivano utilizzate alcune scene del capolavoro di Cameron (una su tutti l'allagamento della cabina del capitano). A me questo film piacque molto, ma essendo già a sette anni un anticonformista, alla lunga mi stancai di quello che fu, per la prima volta sotto i miei occhi, un fenomeno di "cultura di massa".

2) Dragonheart (1996)




Ecco invece un film che è esattamente l'opposto del soprastante. Un film fantasy non molto famoso (forse a causa del genere che non a tutti piace) ma che ho adorato e che adoro tuttora. La storia di un cavaliere e un drago, nemici per natura, mi ha fatto commuovere e dato tanti spunti interessanti per pensare, coinvolgendo termini forti come coraggio, lealtà, amicizia e giustizia; valori che, secondo me, adesso hanno un senso molto più relativo rispetto a quando eravamo piccoli noi. Molto belle le scene di azione, bellissimi i dialoghi e ricordiamo soprattutto che:



Un cavaliere è votato al coraggio,
il suo cuore conosce solo la virtù,
la sua spada difende gli inermi,
la sua forza sostiene i deboli,
la sue parole dicono solo la verità,
la sua ira abbatte i malvagi.

Il giusto non può morire,
se un uomo ancora ricorda,
le parole non sono dimenticate,
se una voce le pronuncia chiare,
il codice per sempre riluce,
se un cuore lo conserva splendemente..


1) Hook - Capitan Uncino (1991)



Scegliere un film per la prima posizione non è mai facile; per una lista del genere, ancor di più (ed è per questo che, giuri, ci hai messo un po' di più di tempo per completare questo post). E dopo aver messo in cima ben 7 (SETTE) film -per poi cancellarli-, ecco che alla fine ti decidi e prendi questa pellicola made by Spielberg. Inaspettato? Vi fa salire un sopracciglio alla Ancelotti? Oh ragazzi, mi dispiace, ma d'altro canto, le alternative non mi sembravano accettabili al 100%. Con un cast stellare, dialoghi interessanti e con tanti règazzini come protagonisti, credo che Hook sia uno di quei film che in qualche modo rimangano nella tua memoria anche se non li vedi da una vita. Come non ricordare il Coccodrillo/Orologio? E Spugna interpetato da Bob Hoskin che fa da spalla a Dustin Hoffman? Gli insulti e la battaglia col cibo? Una fiaba che, seppur rivista, ha fatto sognare milioni di bambini.


Che dire signori: io vi ringrazio molto per leggere costantemente quei pochi post che cerco di fare, dando sempre il massimo con le mie (poche) abilità. Certo, avrei in testa altri mille film, ad esempio Mamma ho perso l'aereo che sicuramente il 99% dei bambini miei coetanei si ricorda. Oppure Ritorno al futuro o Guerre Stellari, intramontabili trilogie che ho avuto modo di godermi quand'ero più che un pupo. O ancora Forrest Gump, che è quel genere di pellicola che ti rimane in testa e difficilmente se ne va.

Quali sono stati invece i vostri film preferiti o che ricordate particolarmente quando eravate bambini?

Se la listona vi è piaciuta, condividetela a più non posso sui vostri abituali social network e iscrivetevi sulla mia pagina di Facebook!

martedì 16 settembre 2014

I 10 film che hanno segnato la tua infanzia (1° parte)

Tutti noi abbiamo nei nostri ricordi puerili delle particolari pellicole. Quindi oggi ho intenzione di condividere con voi la mia listona di queste, giusto per cercare di dare una possibile spiegazione della mia psiche.


10) Super Mario Bros (1993)



Iniziamo subito col botto inserendo questo filmaccio nell'ultimo posto della classica. Questa pellicola, la prima trasposizione cinematografica in assoluto di un videogioco, aveva destato in me una forte curiosità. Forse appunto è stata la grande novità di usare come personaggio il famosissimo idraulico mamma mia, che mi spinse a guardarlo cento volte, senza tener conto di tutte quelle imprecisioni e gli errori grossolani di sceneggiatura che lo resero un flop. Però a me faceva ridere Bob Hoskin, che lo vedevo come un mio possibile nonno coi baffi e ritenevo i Goomba tenerissimi

Adorabile come un cucciolo di Labrador

9) La Storia Infinita (1984)




Questa è forse una pellicola che da bambino vedevo spesso, skippando (si dice ancora così, vero?) la parte di Artax nella Palude Della Tristezza. Il film ha come narratore il fancazzista Bastian che ruba un libro, entra a scuola ma anzichè andare in classe, si rifugia in soffitta e inizia a leggerlo senza farsi troppi problemi. Un comportamento che sicuramente i 3/4 dei ragazzini all'epoca hanno invidiato. Ad ogni modo, questo ragazzo vive la storia del libro sulla sua pelle ed è interessante il fatto che vengano toccati tantissimi argomenti spirituali (come il nulla contrapposto alla fantasia per esempio) utilizzando allegorie come elementi naturali, paesaggi e così via.

E poi c'era il fortunadrago Falkor!
Michael Ende, lo scrittore dell'omonimo romanzo da cui nacque il film, ne disse di ogni sulla produzione, in quanto del libro avevano preso forse 1/4 e qualche pernacchia; egli disse: «...auguro la peste ai produttori. M'hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico». Ovviamente cercò di tirarsi fuori dal film intentando una causa alla produzione per farsi togliere dalla lista nei titoli di coda e, pure qui, pernacchie. 

Atreyu, o per meglio dire, Noah Hathaway passa il tempo a fare le penne davanti agli sbirri e quelli muti e la piccola imperatrice Tami Stronach è una ballerina professionista.

8) Terminator 2: Il giorno del Giudizio (1991)

Nonostante certi contenuti violenti (all'epoca), questo film era uno dei miei preferiti: i toni, sotto certi aspetti cupi, erano sicuramente più leggeri rispetto al pivot con Arnoldo cattivone. E' stato questo film a farmi conoscere James Cameron, e il mondo dovrebbe ringraziarlo. Forse la cosa che apprezzavo di più in questo film, oltre la badassaggine di Mr Muscolo, era il fatto che nonostante si trattasse di un film "violento", il protagonista fulcro era un ragazzino, il che mi rendeva più facile l'immedesimazione. Che poi, voglio dire, chi non ha mai desiderato un compagno di giochi che è anche una spietata macchina da guerra? Ai giardinetti sarei stato il Re indiscusso


You came to the wrong neighborhood, motherfucker


7) Indiana Jones e l'ultima crociata (1989)




Per inciso: io ho amato e adorato tutta la TRILOGIA (perchè per me il 4° non è un film, ma un ammasso di cose senz'anima) del famoso archeologo (è anche possibile che ci scappi la sua "scheda di un personaggio...!'') però questo film mi è sempre piaciuto più degli altri. Forse perchè era interessante vedere questa contrapposizione padre/figlio con il grande Sean Connery, o per le gag che i due riuscivano a creare senza rallentare la trama (come oggi spesso e volentieri accade). Come dimenticare la scena dell'aereo?


Guarda e impara Disney



6) The Goonies (1985)




Beh, sicuramente non poteva mancare questa pellicola nella lista. Anche se fu distribuito nelle sale quando io non ero ancora nato (come la Storia Infinita del resto), questo film divenne per me una pietra miliare. La videocassetta era triturata, e ogni volta che lo mettevano in televisione, addirittura non uscivo a giocare pur di guardarlo (e ciò quindi potrebbe spiegare il fatto che dopo un po' nessuno veniva più a chiamarmi). Il desiderio di avventura, la ricerca di un tesoro, ma che ve lo dico a fare? Sean Astin, il protagonista, li ritroviamo nel ruolo di Sam ne "Il Signore degli Anelli"


Apparentemente non è il solo...!!!



E voi? Quali sono i film della vostra infanzia?  Se questa lista vi è piaciuta spammatela ovunque sui vostri social net-uorc preferiti!

La seconda parte uscirà, molto probabilmente, settimana prossima!

giovedì 4 settembre 2014

Dal Tramonto All'Alba





Titolo originale: From Dusk till Dawn
Paese: USA 
Anno: 1996
Regia: Robert Rodriguez
Cast: George Clooney, Quentin Tarantino, John Hawakes, Tom Savini, Fred Williamson
Genere: Thriller, Horror


Il film che vorrei descrivere è oggi è Dal Tramonto All'Alba che, all'epoca, divise in maniera netta la critica cinematografica e, soprattutto, quella del pubblico pagante.

Film del genere suscitano sempre curiosità in me, passerei intere ore a parlare con il regista e chiedergli: "come può esserti venuta in mente una cosa del genere?" oppure "con che coraggio sei andato a chiedere i soldi per un film del genere?"

La nostra storia inizia con i due fratelli Richard e Seth Gecko (Quentin Tarantino e George Clooney) ricercati dalla polizia per aver fatto una sanguinosa rapina a una banca; essi si stanno dirigendo in Texas verso il confine messicano mentre tutte le autorità possibili e immaginabili danno loro la caccia.

In queste prime immagini iniziamo a conoscere i Gecko; Richard è praticamente uno psicopatico turbolento con disturbi mentali e Seth si dimostra quello con un lato leggermente più umano...cioè è cattivo, ma ha un briciolo di umanità in più che lo fa passare subito come protagonista principale del film.

Durante la loro fuga, si fermano in un motel per prendere fiato e nel parcheggio vedono un grosso camper con a bordo un uomo e due ragazzini.

Visto che in ogni film di Hollywood che si rispetti per attraversare la frontiera USA/Messico bisogna usare un camper, ecco che i due decidono di usare questa famiglia per passare il confine senza farsi sgamare.

Ma chi è questa famiglia? Sono i Fuller, con il signor Jacob, ex pastore che ha perso la fede, la figlia Kate e il figlio (probabilmente adottivo in quanto asiatico)  Scott; come avrete sicuramente immaginato, la moglie di Jacob è morta, ed è per quello che costui ha perso la fede.

Così, con le varie minacce e riti di passaggio, il quintetto si avvia verso il confine, il che appare il tutto come "In America si vive in modo onesto e si fanno troppe domande; meglio andare in Messico che lì sono tutti cicciotti, bassi e quasi sicuramente hanno un parente fuorilegge"


Ti ucciderà nel sonno amigo!

Ad ogni modo, il gruppo riesce ad attraversare il confine e si dirige al Titty Twister, uno strip club e punto di contro dei Gecko con dei loro contatti.

Un bel respiro...

Qui, a un certo punto della notte, le porte vengono chiuse e TUTTI i lavoratori del locale si trasformano in fottutissimi vampiri assetati di sangue e partirà una delle scene più splatter e nosense che io abbia mai visto!

Proprio così

Sigh...e pensare che eri una gnocca imperiale!

Mentre sei lì immobile, con un leggero disagio che aumenta scena dopo scena, inizi seriamente a maledire in gran segreto Bram Stoker e la sua dannata idea di scrivere il frutto della sua immaginazione nel libro dal quale il nostro mondo moderno ha tirato fuori idee assurde come questa.

Ma il culmine giunge nel punto in cui un vampiro decapitato, si trasforma in un cazzo mostro ratto mangiauomini più brutto di Platinette. E lì io ho scoperto il senso della vita, in quanto credo di aver raggiunto il Nirvana. Poi ai titoli di coda mi sono ripreso e ho dimenticato tutto, peccato.

Ad ogni modo, sono evidenti il tratto comico-grottesco, la forte carica ironica, i modi fai-da-te per le scene splatter e il radicale cambiamento da ottimo thriller a un voluto horror b-movie.

Insomma, questa pellicola ha dato molta notorietà a Robert Rodriguez (regista futuro di Sin City, C'era una volta in Messico) e con una storia così, come dire, "particolare", ha spaccato la critica in due parti.

A me non è piaciuto, ma si sa che sono un bacchettone: personalmente do grandissimo atto all'enorme fantasia e alla vena critica del regista, abile a riscuotere un enorme successo avendo un budget piuttosto limitato.

Concludiamo: un film interessante e piuttosto strano nel suo genere, particolare e che consiglio di guardarvi almeno una volta nella vita nelle serate in compagnia di amici cazzari che amano lo splatter e lo stile anni 90 tipico anche del grande maestro Raimi.

Voto: do un 7.5 per tutti gli elementi sopracitati, anche se, ribadisco, non è stato un film che mi ha entusiasmato in modo particolare.

NB: Riprendendo il mio pupillo Raimi: indirettamente la sua mano è presente nel film, in quanto un addetto degli effetti speciali è Greg Nicotero il quale ha lavorato per Sam in film quali La Casa 2 e l'Armata Delle Tenebre.

venerdì 29 agosto 2014

martedì 19 agosto 2014

Consigli ribelli per il Cinema: Dragon Trainer 2






Titolo originale: How to train your dragon 2
Paese: USA 
Anno: 2014
Regia: Dean DeBlois
Cast: Jay Baruchel, America Ferrera, Gerard Butler,  Craig Ferguson
Genere:  Animazione


Ed eccoci qui, miei cari spettatori.

Dopo la nota dolente (eufemismo) del nostro pianto Williams, andiamo tutti avanti.

Qualche giorno fa, il giorno stesso della tragedia, sono andato al cinema e mi sono visto, da titolo "Dragon Trainer 2".

Ci siamo lasciati, alla fine della prima pellicola (anno 2010), con Hiccup che ha fatto conoscere al suo villaggio la gentilezza e la bontà dei draghi e che finalmente ha ricevuto l'approvazione del padre Stoik.

In film di oggi inizia 5 anni più tardi, con un Hiccup fatto ragazzotto che si è messo a truccare il suo drago per impennare davanti alle valchirie e quelle mmmute, dicevo, Hiccup è grande e, insieme al suo amico drago Sdentato, passa gran parte delle sue giornate a volare e scoprire nuovi territori; infatti, a ogni pit stop, tira fuori la sua mappa e la aggiorna, cerca se ci sono nuovi esemplari di drago e fa altre cose che solo un grande appassionato di Alberto Angela potrebbe fare

Oggi a Ulisse, Il piacere della scoperta, parleremo dei draghi. Sono essi veramente crudeli, o è tutta una questione di immagine?

Durante una delle sue esplorazioni, egli fa conoscenza (in modo non certo amichevole) con una banda di cacciatori di draghi, i quali sono assoldati da un certo Drago Bludvist.

Chi è quest'uomo? Perchè quando Hiccup fa rapporto al suo villaggio, tutti rabbrividiscono e sanno che dovranno dar battaglia?

Dopo 4 anni, ecco che la Dreamworks tira fuori dal cilindro un titolo che sicuramente fa gola, grazie al buonissimo successo del primo cartone; in questa pellicola l'aspettativa (quantomeno personale) era quella di rivedere l'allegra combriccola di ragazzini cavalcatori di draghi e di osservare la loro evoluzione e il rapporto con i loro, uh, "pet sputafuoco".
Au contraire, il film si svolge al 99.9% intorno a Hiccup e alla sua famiglia, con una sottostoria talmente pesantuccia che, durante gli spiegoni dei personaggi, mi è partito un "mah" di quelli potenti.

Dal trailer, infatti, si capisce che la mamma del giovane protagonista non è morta; personalmente pensavo che lei fosse la cattiva del film. D'altro canto avrebbe senso, in quanto nel primo film si intuisce che lei se n'è andata via per sempre, lasciano il protagonista da solo col babbo grande e grosso. Per un cartone questa trama può essere grottesca ma sicuramente interessante. NB: questa era in realtà la trama originale; hanno dovuto risistemarla perchè, appunto, era troppo negativo per un pubblico giovanissimo

Invece viene messo lì a caso un espediente talmente imbarazzante e nosense dettato dal buonismo che fa, oltre a perdere colpi e a rallentare la trama, cascare le braccia e quelle cose che gli uomini hanno in mezzo alle gambe e fa rima con "abrasioni".

[inizio della lamentela, se volete, andate direttamente alla conclusione]
E qui permettetemi di essere polemico, dai: trovo piuttosto insolito che l'America (uno dei paesi con maggior esportazione di armi al mondo, un paese dove la gente può legittimamente avere un fucile a canne mozze sotto il cuscino, con la pena di morte e con un sistema sanitario privato al più) abbia case cinematografiche con tanto buonismo, specialmente quando si tratta di produrre film destinati a un pubblico fanciullesco.

In un cartone del genere, se vuoi fare le cose fatte bene, devi essere quantomeno elastico!!! D'altro canto, porca eva, si tratta comunque di un cartone sui vichinghi! Non dico di mettere scene della tortura dell' Aquila di sangue, ma almeno qualche colpo di scena si potrà pur mettere, o no? Alla fine, se ci pensiamo, pure il primo, nella sua semplicità aveva messo espedienti particolari (il piede di Hiccup per esempio)

Cose molto spiacevoli

Io non so se continuerò a guardare film destinati ANCHE a un pubblico intantile, perchè obiettivamente mi sono rotto i coglioni di vivere in una società dove se telefoni in questura per liberare una "ragazza da compagnia" e resti impunito la gente non alza un dito, ma se ci metti in un cartone animato la storia di una mamma che abbandona il figlio e *può essere* anche cattiva le associazioni mamme si ribellano.
[fine della lamentela]


Quindi signori, questo è quanto: avevo una grande aspettativa che è andata a schiantarsi contro un muro. La storia è proprio da "uaddafak" (ma nel significato cattivo), scene o dialoghi particolarmente interessanti non ce ne sono, salvo giusto Skaracchio e il suo umorismo base che, incredibile a dirsi, riesce ad alleggerire qualche scena.

Voto: 4

martedì 12 agosto 2014

Scheda di Un Attore: Robin Williams



Ci sono attori che, nolenti o volenti, lasciano un segno che non è tanto in vista ma che ogni tanto torna a farsi sentire.

Quante volte vi è capitato di sentire il titolo di un film come "L'Attimo Fuggente" (1989) e vi sia venuto in mente un uomo in piedi sui tavoli?
Anche a voi si è stampato in testa un sorriso quando sentite la parola "Jumanji" (1995)?

E questi sono solo due dei film in cui il grande Robin ha recitato; come dimenticare il tenero "Hook:Capitan Uncino" (1991), uno dei film che maggiormente ha colpito la mia infanzia, con un cast eccezionale? Vi cito i grandi Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskin, Maggie Smith e Gwyneth Paltrow.

Robin Williams per me è forse il simbolo del cinema degli anni 80 e 90, sfiga ha voluto che in quel periodo io abbia vissuto la mia infanzia. I suoi film hanno un non so che di magico: pur non trattandosi di costanti capolavori, avevano quel "nonsocosa", un elemento unico che non ti faceva annoiare o distrarre: per quanto mi riguarda, questo fattore era dato dal grande carisma e dalla grande naturalezza di Robin Williams sul set.

Egli comincia a mettersi in mostra in "Stand Up Comedy Show" (uno tipo di spettacolo che qui in Italia servirebbe come il pane) e già da qui si inizia a vedere tutta questa energia positiva, questa voglia di vivere la pellicola sulla propria pelle che per me è ciò che si definisce "talento da fuoriclasse", data anche la sua intelligenza e improvvisazione.

Oltre a commedie spassose, egli recita in molti film di genere diverso come Patch Adams (1998) che mischia la commedia al dramma, o al thriller Insomnia (2002) a dimostrazione del fatto di poter vestire i panni di personaggi diversi uno dall'altro.

Vedete, io sto facendo terribilmente fatica a scrivere queste parole; se io amo il cinema è per gran parte merito suo. Le sue espressioni, il suo carisma, il suo sguardo da bambino, le sue parole (grazie anche, bisogna comunque ricordarlo, a un doppiaggio straordinario in italiano) e alle sue battute da comedy saranno per sempre un punto di riferimento per chiunque voglia intraprendere la carriera di attore.

Con la sua morte, una parte di me se ne è andata con lui.

Buona notte, papà attore.


lunedì 28 luglio 2014

Chiusura estiva o perenne?

Buongiorno a tutti.

E' passato un mese dall'ultimo post, e non so quanta gente stia leggendo queste parole.

Tirare avanti un blog in modo semi costante da solo quando il tuo lavoro è tutt'altro, ho scoperto che non è facile...bla bla bla che triste la vita bla bla

Seriamente, credo che sia il terzo post che scrivo con questa carica melodrammatica.

Probabilmente devo accettare che la costanza non è una delle mie doti migliori.

Facciamo che magari vado in vacanza tipo fra 20 minuti; chissà se le batterie si ricaricano e mi tornano le energie per fare tutto ciò che mi va di fare, compreso scrivere le mie recensioni, mettere immagini e tante altre cose che mi ero/sono prefissato di fare.

Per cui niente dai, un post per dirvi che sono vivo e che per altri (minimo) 10 giorni su questo blog non avrete novità.

Detto ciò, vi auguro felici e meritate vacanze! Ci vediamo presto.


giovedì 26 giugno 2014

Il Fermo Immagine Della Settimana

Killer Clown from outer space



Ricordo ancora (e ringrazio) uno dei canali di Youtube che uso per i Fermo Immagine, in questo caso WatchMojo

martedì 17 giugno 2014

Il Riassuntone del Cinema: Maleficent

Avviso numero 1: questa non sarà una vera e propria recensione/consiglio del cinema, ma un vero e proprio riassunto, quindi ci saranno molti spoiler...per il consiglio effettivo, andate nel capitolo Conclusione.

Avviso numero 2: questo post è un omaggio a un blogger che seguo molto a cui mi ispiro (insieme ad altri, ovviamente): il nome è Dr Manhattan e vi linko il suo blog: ci sono un sacco di cose interessanti a chiave molto nerd e in questa recensione userò uno stile moolto simile al suo! Caro Doc, se stai leggendo spero che il lavoro ti piacerà e ancora congratulazioni!

Ok, finite le leccate di natiche, avventuriamoci in questo mondo made in Disney con animali buffi.



Titolo originale: Maleficent
Paese: USA 
Anno: 2014
Regia: Robert Stromberg
Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
Genere:  Fantasy, 
Avventura



La nostra storia inizia con la piccola e sorridente fata Malefica che vola leggiadra in un territorio bucolico incantato di nome Brughiera

Vero e unico paesaggio bucolico


 In questo luogo bellissimo lei vive in armonia con tutti gli altri esseri magici e naturali ed è sempre sorridente; durante uno di questi giorni da figlia dei fiori, ecco che incontra un ragazzino di nome Stefano, scoperto dalla polizia alberata a rubare una pietruzza simile a un diamante: "Non ho una lira e sono senza genitori" fa lui, ma la tenera e amabile fatina gli dice: "beh, vai a lavorare, barbone! Però mi sei simpatico dai, se vuoi tornare a parlare con me fai pure".

Ecco...sempre dritto che per andare affancoooolo la strada è quella là


Nota importante: durante il dialogo fra i due, si capisce che:

  1. Fra uomini e fate ci sono state guerre e genocidi ma non è dato sapere il perchè
  2. Malefica ha una particolare allergia da contatto al ferro

Dopo una sequenza di immagini in cui i teneri ragazzini iniziano a vedersi tutti i giorni, ad abbracciarsi e, a 16 anni, darsi il primo bacio, ecco che il film preme sull'acceleratore, e ci troviamo con Malefica che diventa Angelina Jolie che vola con le sue ali in cielo e la voce narrante che racconta che i due "non si sono più visti perché Stefano era troppo occupato a farsi una carriera nel mondo degli uomini" o, come si dice in questi casi "E' uscito a comprare le sigarette".

Questo probabilmente per far capire che sarà lui lo stronzo della storia.

Nel frattempo, il vecchio Re degli Uomini schiera senza un vero motivo il suo esercito al confine della Brughiera; non è dato sapere il perchè uomini e mostriciattoli debbano farsi la guerra, ma le ipotesi sono molteplici.

Obiettivo: rendere questo roito un efficiente minatore per le miniere del reame! Uccidetene uno per educarne cento!

Vabbeh, fatto sta che Malefica scende giù dal cielo e grazie all'incantesimo da Druido di 10 livello  "Evoca Alleato Naturale" spazza via l'esercito e ferisce a Morte il re.

Questo, a un passo dalla morte, una volta rientrato al castello, col fare scazzato dice: "come promessa elettorale, oltre a un milione di posti di lavoro in più, avevo promesso la conquista della Brughiera per le sue ricchezze (Ah eccolo qui il perchè! ndr) ma verrò ricordato come quello che invece ha fallito".

Prima che i suoi consiglieri gli potessero dire: "signò, guardi che c'è chi racconta palle ben più grosse delle sue e sta ancora in un parlamento dove la gente gesticola con le mani", egli promette il suo regno a chi gli porterà la testa di Malefica.

Ed è in questo momento che il pubblico rivede Stefano, che da cassaintegrato è diventato un garzone del castello, operatore accenditore di candele di secondo livello; egli si rende conto del fatto che potrebbe accelerare la sua ascesa lavorativa, senza passare da lavapiatti e pulitore dei vasi da notte.

Fatto sta che quella sera torna alla Brughiera e chiama la tipa; lei, dopo essere stata attaccata il giorno prima dall'esercito del re di lui, non si fa domande sul fatto che uno ambizioso come Stefano (assente da anni) possa tornare come se nulla fosse, perchè lei crede nel VERO AMMMORE.

Quindi insomma... lui le offre da bere e, manco a dirlo, lei cade addormentata per colpa di un probabile siero del sonno dentro la bevanda: lui tira fuori un pugnale ma non riesce a compiere il gesto subdolo, perchè insomma...sarà un voltagabbana, approfittatore e opportunista, ma il fatto di uccidere una persona tanto amata (#credici) in passato,ecco, lui non lo digerisce.

Quindi le taglia le ali, diventa il nuovo re e, in crescendo rossiniano, si tromba pure la figlia del predecessore!

E ricordiamoci tutti che, tecnicamente, il cattivo della storia è Malefica, quindi, oltre che fregarle le ali, questo bellimbusto le ruba pure il ruolo del film.

Quindi che cosa succede?

Succede quello che tutte le donne fanno quando vengono scaricate dal proprio uomo: Malefica piange, si dispera, si veste di nero, fa un maleficio alla figlia di lui avuta con la sua nuova donna e ascolta i Black Sabbath

"Al tuo sedicesimo compleanno, dal tuo corpo uscirà del sangue, starai male e sarai intrattabile!!! E questo per sempre, una volta a mese! ..." 

Ascoltando con molto interesse, la regina Leila (giuro) prontamente risponde:

"Ma che bel regalo!"


Stefano capisce dunque che verrà colpito da una doppia maledizione: una figlia addormentata e una moglie deficiente.

Fatto sta che chiama tre fatine una più cogliona dell'altra per "portare al sicuro" la neo bimba Aurora, lontana dal castello e dal terribile maleficio.

E queste tre fatine, secondo voi, dove porteranno mai la piccola creaturina?

Nel bosco.

A due passi dalla Brughiera.

E allora!

La bambina sta piangendo...presto diamole delle carote da mangiare!(non è una battuta, succede davvero così nel film)

A parte le sberle che vorresti tirare ogni volta che inquadrano queste tre cretine, notiamo che Malefica lo è di nome ma non di fatto; impietosita dalle scene raccapriccianti di queste tre impedite, inizia a vedere (di nascosto) Aurora crescere e diventare una ragazzina; in una scena addirittura loro due si incontrano

Se continui a fissarmi ti do una centra in pieno viso che non hai idea

Se non è Malefica a tenerla d'occhio, lo fa il suo corvo Fosco, che a volte assume forma umana per soddisfare i bisogni sessuali della strega....(no ok non lo fa, però scommetto che ci hanno pensato tutti).

Insomma, gira che ti rigira, Malefica si affeziona a questa bimba e col passare degli anni, il legame continua ad essere sempre più forte.

Una sera infatti, accade il fatto esagerato: la nostra fattucchiera metallara  porta la biondina ormai teenager nella Brughiera tramite una magia tale per cui Aurora è incosciente.

Quando lei si sveglia, anziché realizzare di essere in un luogo ove ci sono pesci giganti e forse carnivori quindi necessario allontanarsi, lei sorride...si guarda intorno...ride. Cogliona

Un essere che vola...presto, tocchiamolo! Tzè...bamboccia

Poi finalmente si accorge che vicino a lei c'è qualcuno: "Chi va là?" Esclama lei "Se la smetti di fare la cogliona che ride, esco" replica Malefica.

Quest'ultima, nascosta fra le foglie, esce allo scoperto e, con voce cupa, fa:"tu sai chi sono io?" Che, per certi versi, nella zona di Bovisa suona sempre come una minaccia.



La dolce fanciulla, di primo impatto, spaventata esclama:

SEI LA MIA FATA MADRINA!
"Per certa gente una maledizione non è abbastanza"


D'altro canto, con tre tutrici del genere non c'è da stupirsi se pure la nostra ragazzina sia, uh, leggermente ritardata.

Vabbè, avviamoci verso la conclusione che sto scrivendo un po' troppo.

Malefica non dice che in realtà lei è una stronza psicopatica che vuole usare Aurora per vendicarsi su ciò che le fece suo padre (ah, nel frattempo lui è diventato pazzo, parla da solo -ma vedendo il QI della maggior parte dei personaggi, è comprensibile se vuole fare una discussione seria- e sua moglie è morta. Motivo? Ossessionato da Malefica quando poteva benissimo ucciderla subito senza dover costringermi a vedere un film del genere) per cui dicevo, omettendo questa piccola postilla, loro due diventano inseparabili.

Quando la ragazza compie 16 anni, le tre zitelle le raccontano la sua storia: nonostante lei viva in una casa che a malapena si regge in piedi, in realtà è ricca sfondata, in quanto figlia del re reggente; dovrebbe avere tutti i comfort del mondo, peccato che abbia tipo una maledizione che si compierebbe domani, grazie. Triste, spaventata, legittimamente incazzata per il fatto che avrebbe potuto vivere fino a quell'ora senza quelle tre cretine, decide di scappare.

Torna al castello e appena il padre la vede dopo 16 lunghi anni...la fa chiudere in camera sua. Giusto così, il metodo Montessori non ha mai fatto nulla di buono.

In un modo che ancora non ho capito (tramite una porta -mica era chiusa a chiave? mi dico, ma non voglio pensarci su troppo-), Aury esce dalla stanza ma il sortilegio ha effetto e si addormenta.

Malefica, che nel mentre gironzolava a caso pensando: "Ma non è che sono stronza io, oltre che Stefano?" realizza che magari il VERO AMORE esiste, quindi rapisce un principino in età che legge ancora QUEI giornaletti, si intrufola nel castello e lo obbliga a baciare Aurora.

No, non sto esagerando.

Solo che, guarda un po', l'effetto non è quello sperato, salvo per il principe che si bagna i pantaloni.

Affranta&disperata, Malefica guarda il frutto del suo incantesimo e, prima di andarsene, da un bacio sulla fronte alla ragazzina, chiedendole perdono; sorpresona (#crediamoci) ecco che la bionda si sveglia!

Fatto sta che nel giubilo e nel gaudio, con scene strappalacrime e frangimaroni, le due tizie decidono di tornare a casa e dimenticare tutto. Quindi se volete spiegare cos'è la sindrome di Stoccolma, grossomodo questo può essere un inizio.

Quando sembra che, finalmente, tutto sembra finito, ecco che il personaggio badassico torna in pompa magna





Segue una mega scena di azione che ti fa sperare di non aver buttato del tutto via i soldi per il biglietto, in cui vedi: spade, fiamme, esplosioni, un drago e la caduta libera di Stefano dal tetto a terra. Il tutto senza una sola goccia di sangue, credibilissimo.

E quindi questa roba come finisce?

Aurora e Malefica stringono un patto di amicizia fra uomini e mostriciattoli della Brughiera, loro saranno amiche per sempre e tutti vissero felici e contenti.

Quindi bambini miei, cosa abbiamo imparato?

  1. Se devi colpire alle spalle un tuo amico, uccidilo o assicurati che non potrà mai vendicarsi su di te nel futuro.
  2. Se fai un errore in passato, fregatene di tutto e usa ogni mezzo per eliminare il problema
  3. Se tuo padre ti dice di non uscire con gente poco raccomandabile e vestita di nero, tu ignoralo e fai esattamente l'opposto
  4. Perdona i tuoi nemici anche se ti hanno lanciato una maledizione addosso e sterminato tutta la tua famiglia

Conclusione: film moooolto superficiale, che parte anche bene ma poi i tempi sono quelli che sono, per cui ci si ritrova con un ammasso di azioni in poco tempo. Combattimenti fatti abbastanza bene e ambientazioni decenti. Se la trama non fosse una cazzata, come film non sarebbe male.

Voto: 5-

giovedì 5 giugno 2014

venerdì 23 maggio 2014

Consigli economici per il cinema: Godzilla





Titolo originale:Godzilla
Paese: USA 
Anno: 2014
Regia: Gareth Edwars
Cast: Aaron Taylor-Johnson, Brian Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe
Genere: Azion,Thriller



Con che animo andresti al cinema per vedere un film con questo titolo?

Hai in testa i film giapponesi anni '60 con pupazzoneZilla o sei "leggermente più ggiovine" e per te il bestione in questione è solo quello del 1998?

Questa domanda per me è super importante, perchè, anche in base al trailer, non ci si aspetterebbe mai una trama come quella vista ieri.

Posso solo dire che magari i fan di pupazzoneZilla saranno sicuramente più felici di vedere un omaggio moderno del loro, uh, beniamino.

Godzilla, tecnicamente e stilisticamente parlando è prefetto: la sua "siluette" e le sue caratteristiche (attenti) sono un richiamo abbastanza fedele del film nipponico del 1954 e la cosa mi è gustata parecchio.

Ammetto subito nel dire che la partenza è mozzafiato: adrenalina, stupore, portateinsalvoibambini e altre cose a caso quando crolla tutto ti fanno salire subito la scimmia sulla spalla. Poi va beh, Bryan Cranston è veramente un attorone quando deve fare l'omino di mezza età che odia tutti e c'ha gli attacchi d'ira e panico, sarà che magari si è allenato molto con Breaking Bad (serie Tv che non smetto mai di consigliare), ma è solo una mia personale teoria.

La musica poi è una figata; certe cadenze mi hanno ricordato molto quella de: "Il Cavaliere Oscuro" di Nolan.




Viiuleeeenza!


Successo assicurato dunque?

Eh, magari!

Purtroppo ci sono stati tanti, troppi elementi stile prezzemolo che rompono i coglioni pur essendo trascurabili.

Tolto il sopracitato Cranston, TUTTI gli altri attori sono di un'indecenza spaventosa. 

Nel senso, io cerco di immaginarmi in un mondo dove Sesto San Giovanni viene rasa al suolo da un mostro cattivo e viene riscostruita a colpi di tangenti; io come mi comporterei? Probabilmente sarei totalmente nel panico per i primi momenti e boh...scapperei! Me ne andrei via con i miei genitori/parenti, non lo so! Avrei una faccia terrorizzata, ci sarebbe il panico in me!

D'altro canto, se fossi un militare cercherei di essere ATTIVO, non c'è un minuto da perdere, salvare prima le donne e i bambini... farei qualcosa insomma!



Nella pellicola mi è sembrato di vedere piuttosto la fiera del pesce lesso; zero espressioni, dialoghi messi lì un po' a cazzo giusto perchè gli attori devono parlare e paralisi cerebrali quando si devono prendere decisioni importanti-



Guardate l'espressione di un uomo è stato pagato per dire "Godzilla" con quel buffo accento nipponico


Ed è questo il tallone d'Achille che, haimè, sorregge il film: tu entri per vedere un film di Godzilla (#credici) ma ti becchi piuttosto qualcosa che si avvicina (da un lato) al film sperato per poi allontanarsi selvaggiamente buttandosi creando un film con un protagonista senza carisma.


Guardate l'espressione di un uomo che sa che c'è un pericolo imminente

Aggiungendo che nella pellicola ci sono un sacco di scene abbastanza inutili mentre quelle da adrenalina saranno forse cinque, concludo dicendo che il film in sè, non è malissimo tanto da essere messo in un bunker sottoterra e dimenticato.
Certamente fa incazzare il fatto che tutte le cose buone (scene di distruzione, momenti di panico,musiche, Godzilla #mava?) vengono contrapposte e a volte superate da una recitazione approssimata ed errori di sceneggiatura grossolani. Della serie: a voler esagerare poi si fanno le boiate...

Avevi solo una cosa da fare...

Vista la crisi e i prezzi del cinema, andate a vederlo in 2D (anche perchè scene che meritano il 3D non ce ne sono) quando il cinema di fiducia fa tariffa ridotta.


Voto: 6


Guardate l'espressione di un uomo che ha letto questa recensione